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Gamer Globali

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Investire in videogiochi ed e-sport: quando si dice “giocare in borsa”!

Sapevate che secondo un recente studio di Research and Markets, il settore dei videogiochi dovrebbe raggiungere un fatturato di 293,2 miliardi di dollari nel 2027? Vorrebbe dire un tasso di crescita del 245% in dieci anni. A rafforzare l’industria dei videogiochi, che cresce del 14.5% all’anno, ha infatti contribuito anche la pandemia e ormai non è più considerata solo una faccenda da ragazzi.

Un altro studio, della Morgan Stanley Research, evidenzia come i giochi siano popolari a tutte le età e in ogni fascia demografica. In effetti, la metà degli americani intervistati aveva giocato a una qualche forma di videogioco nell’ultimo anno: su un computer, una console, un dispositivo mobile o con visori per realtà virtuale.

Storia e futuro

Il primo videogioco è stato rilasciato nel 1958 e si chiamava Tennis For Two. Da allora il settore è esploso, con migliaia di aziende coinvolte nella produzione e distribuzione di videogiochi, nonché nello sviluppo di hardware e nell’hosting di eventi di eSport.

Allo stesso tempo, la tecnologia si sta evolvendo, traghettando il settore dei videogiochi verso un livello superiore: dall’intelligenza artificiale (AI) al 5G, dalla tecnologia cloud fino al metaverso.

Il futuro dei videogiochi sarà inoltre basato sull’Extended Reality (XR o realtà estesa), che è un termine che racchiude tutti gli elementi virtuali utilizzati per creare ambienti e oggetti digitali. Contiene quindi al suo interno concetti come Realtà Virtuale (VR), Realtà Aumentata (AR) e Realtà Mista (MR). Inoltre, molte aziende stanno “gamificando” la propria strategia di marketing o facendo pubblicità direttamente nei videogiochi.

Per quanto riguarda gli eSport, probabilmente conosci giochi come League of Legends e Counter-Strike. Ma lo sapevi che ci sono giocatori professionisti capaci di guadagnare ingenti somme di denaro? Il settore si sta espandendo rapidamente grazie a un’enorme massa di fan e spettatori, eventi globali e premi strabilianti. Il settore è stato duramente colpito dalla pandemia, ma nel 2021 ha comunque generato ricavi per oltre un miliardo di dollari, cifra che si prevede crescerà molto più in alto nel 2022.

Diamo quindi un’occhiata ad alcuni titoli ed ETF interessanti che appartengono a questo settore e sui quali puoi investire con BUX Zero.

Sviluppatori di videogiochi

Si tratta di studi che creano videogiochi, spesso con costi di produzione ancora più alti di quelli dei film di Hollywood.

  • Activision Blizzard è nata nel 2008, dopo la fusione di due delle più importanti società di videogiochi dell’epoca: Activision e Vivendi Games. Da allora hanno sviluppato giochi famosi come World of Warcraft, Diablo, Call of Duty e Candy Crush. A gennaio l’azienda è stata acquisita da Microsoft, che possiede anche un altro grande sviluppatore, Bethesda.
  • Atari è la creatrice di Pac-Man, Pong e Space Invaders. Dalla sua creazione nel 1972, l’azienda si è affermata come uno dei più grandi nomi del settore.
  • Electronic Arts è uno degli sviluppatori più prestigiosi al mondo. E se sei un gamer, probabilmente lo conosci meglio con l’acronimo EA. L’azienda possiede giochi classici come Sims, Battlefield e FIFA. EA ha anche un accordo con la Disney per lo sviluppo di videogiochi della saga di Star Wars.
  • Take-Two Interactive è stata fondata nel 1993 ed è il creatore di giochi leggendari come Red Dead Redemption, Grand Theft Auto (GTA) o la serie NBA.
  • Ubisoft è uno sviluppatore di videogiochi francese e sede di titoli come Assassin’s Creed, Far Cry e Tom Clancy. È di gran lunga la più grande azienda di videogiochi in Europa.

Produttori di hardware

Si tratta di aziende che producono hardware per videogiochi, come console, dispositivi mobili e computer, oltre a microchip, schede grafiche, controller, volanti, schermi, altoparlanti, pistole e persino sedie da gioco.

  • Microsoft. Senza Microsoft, non avremmo la Xbox. L’azienda tecnologica americana è anche proprietaria di Minecraft, uno dei giochi di maggior successo al mondo. Nel settore del cloud gaming ha anche una divisione chiamata XCloud. Inoltre, Microsoft ora possiede Activision, Bethesda e altri 30 studi di produzione di videogiochi.
  • Nvidia produce chip grafici per l’industria dei videogiochi, nonché un servizio di cloud gaming chiamato GeForce Now.
  • Sony è famosa per aver creato la PlayStation. Abbiamo inserito Sony nell’elenco hardware, ma la società possiede anche più di 15 studi di gioco e sviluppatori, tra cui Bungie, Naughty Dog, Guerrilla Games e Insomniac Games.

Distributori e servizi streaming

Queste sono aziende che offrono una piattaforma per giocare o scaricare giochi online.

  • Alphabet ha un servizio di cloud gaming chiamato Stadia che ha debuttato nel 2018.
  • Amazon possiede Twitch, una piattaforma di live streaming con un’estesa comunità di giocatori. Possiede anche Amazon Games, che include quattro sviluppatori di videogiochi, tra cui Relentless Studios.
  • Apple genera più profitti dai videogiochi di Sony, Nintendo, Microsoft e Activision messi insieme. Incredibilmente, lo fa senza possedere una sola società di sviluppo di giochi. Il segreto è la commissione del 30% per il download di giochi su iPhone, che è un affare molto redditizio per Apple.
  • Game Stop è uno dei più grandi negozi di videogiochi al mondo. Sebbene l’azienda sia stata in declino per molti anni, ha recentemente guadagnato molta popolarità grazie a Reddit.
  • Kingsoft Cloud è una società cinese specializzata in videogiochi e video streaming. È nata nel 2012 e ha sede a Pechino.
  • Netflix ha iniziato recentemente a incudere anche videogiochi tra i propri servizi streaming e sono chiare le potenzialità offerte dalla sua platea di 220 milioni di utenti.

Come investire sui videogiochi e gli e-sport con un unico prodotto?

Con BUX Zero, puoi investire in 25 tra le principali aziende di videgiochi al mondo attraverso un unico ETF: il Video Gaming and Esports ETF (VanEck) replica l’indice MVIS Global Video Gaming & eSports, che è un paniere di 25 società che generano almeno la metà del proprio fatturato con i videogiochi o gli e-sport. Tra i titoli inclusi ci sono per esempio Nvidia, Tencent, Nintendo, EA, Ubisoft e Take-Two.

Vuoi diversificare ancora di più?

Prese individualmente, alcune delle azioni di questo settore possono essere costose, il che potrebbe renderne più difficile l’acquisto da parte degli investitori. Per fortuna, grazie agli investimenti frazionati di BUX Zero, puoi investire la somma che preferisci su azioni come quelle di Alphabet e Amazon, a partire da soli 10 euro.

Tutte le opinioni e le analisi espresse in questo articolo non devono essere considerate come consigli di investimento personali e ogni investitore dovrebbe prendere le proprie decisioni individuali o chiedere una consulenza indipendente. Questo articolo non è stato redatto in conformità con i requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca sugli investimenti ed è considerato una comunicazione di marketing.

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