Unisciti a più di 1100 investitori nel crowdfunding di BUX. La fase pubblica è ora attiva!🚀

La stagione delle trimestrali è ricominciata! Cosa aspettarsi dal primo trimestre del 2022?

Il primo trimestre del 2022 è stato complicato per le borse, tra la guerra in Europa, l’inflazione, i problemi delle catene di approvvigionamento, le sanzioni russe e i picchi di Covid in Cina. Molti titoli speculativi sono in ribasso, ma in generale i mercati hanno retto abbastanza bene. Continuerà così? Ecco cosa puoi aspettarti dalla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2022.

Innanzitutto, cos’è la stagione delle trimestrali?

La stagione degli utili o delle trimestrali è quella in cui la maggior parte delle società pubbliche rende noti i propri risultati degli ultimi tre mesi. In parole povere, le aziende rivelano i propri profitti e ricavi per il trimestre precedente, nonché le loro previsioni per il futuro. Se vuoi saperne di più dai un’occhiata a questo articolo.

In che modo la guerra e l’inflazione influenzeranno le trimestrali?

Dopo essersi lasciati alle spalle il peggio della pandemia, la maggior parte delle società stava iniziando a riprendersi. Ma questo breve periodo di calma è stato interrotto il 24 febbraio dall’invasione russa dell’Ucraina. L’incertezza geopolitica sta quindi aggravando i problemi che già c’erano, legati alle catene di approvvigionamento, oltre a incidere pesantemente sui prezzi del petrolio e del gas.

Tutto questo sta generando tassi di inflazione che non vedevamo da decenni. Secondo l’Eurostat, l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) di marzo dei 19 paesi della zona euro si è attestato in media al 7,5% (rispetto all’anno prima).

Quindi i risultati di questo trimestre arrivano in un momento difficile. E anche prima dell’invasione russa gli analisti si aspettavano un rallentamento della crescita per la maggior parte dei settori.

Cosa ci possiamo aspettare, in generale?

Tradizionalmente, le società nei settori anticiclici ottengono risultati migliori durante i periodi di alta inflazione. E quali sarebbero questi settori anticiclici? In generale, con questo termine ci si riferisce alle aziende che producono beni e servizi essenziali che tutti hanno bisogno di acquistare, come energia, cibo, salute e telecomunicazioni.

Quali settori invece sono ciclici? Quelli che forniscono servizi o prodotti non essenziali, come per esempio automobili, tempo libero, moda e turismo.

Quali società avranno buoni risultati?

Ci sono tre settori che sembrano emergere più forti nell’attuale contesto.

  • Difesa e cybersecurity: un effetto collaterale della guerra è un profondo cambiamento nell’atteggiamento nei confronti della spesa per la difesa. Tutti i paesi della NATO aumenteranno il proprio budget militare e i mercati azionari stanno già riflettendo queste aspettative. In questo senso, l’azienda americana Lockheed Martin o il gruppo tedesco Rheinmetall sono molto ben posizionati. Nel settore della sicurezza informatica, invece, Palo Alto Networks è tra le principali realtà al mondo.
  • Chip e semiconduttori: aziende americane come Intel e Nvidia, così come l’olandese ASML restano molto richieste e le loro prospettive di crescita per il 2022 sono buone. La crisi delle catene di approvvigionamento potrebbe però ostacolare alcune di queste aziende.

Quali aziende potrebbero trovarsi in difficoltà?

Quasi tutte le aziende, dai produttori di alimentari ai marchi di moda, fino a servizi come Netflix, hanno alzato i prezzi per cercare di stare al passo con l’inflazione. Ma le aziende non possono evitare il problema dell’inflazione semplicemente alzando i prezzi. Perché no? Perché gli stipendi non crescono! Sebbene l’inflazione sia salita al 7,5% a marzo, i salari non sono aumentati allo stesso ritmo, quindi le aziende non possono aumentare di troppo i prezzi. Per questa ragione, le aziende legate al turismo, auto, elettrodomestici non essenziali o abbigliamento sportivo, per esempio, potrebbero soffrire più delle altre, perché i loro prodotti e servizi non sono essenziali.

Oltre all’inflazione generale, bisogna anche tenere conto del forte aumento del costo dell’energia e della carenza di materie prime, che colpisce un gran numero di aziende. E non dimentichiamo i problemi di approvvigionamento, ancora irrisolti.

Dall’altro lato, la Fed sta già alzando i tassi d’interesse negli Stati Uniti e la BCE potrebbe fare lo stesso nell’eurozona. Ciò aumenterà gli interessi sui prestiti alle aziende, nonché sui mutui ai privati. A sua volta, ciò potrebbe avvantaggiare banche come JPMorgan Chase o Citigroup negli Stati Uniti, oppure Banco Santander e Deutsche Bank in Europe. Tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse potrebbe rallentare la crescita economica in generale.

Cosa rappresenta la stagione delle trimestrali per te e il tuo portafoglio?

La stagione degli utili è il momento migliore per capire se le aspettative di un’azienda siano allineate con la realtà. E il prezzo delle azioni potrebbe diventare volatile se i risultati fossero differenti rispetto alle aspettative degli analisti.

Come investitore, puoi sfruttare questa volatilità a tuo vantaggio. Tuttavia, con l’opportunità arriva anche il rischio. Se stai investendo a lungo termine, è importante non prendere decisioni di investimento basate su informazioni a breve termine.

E anche se hai appena iniziato, è sempre una buona idea prestare attenzione alla stagione delle trimestrali. Ti aiuterà a comprendere meglio la macroeconomia, l’economia aziendale e i mercati. Tutti elementi che ti aiuteranno a prendere migliori decisioni di investimento!


Tutte le opinioni e le analisi espresse in questo articolo non devono essere considerate come consigli di investimento personali e ogni investitore dovrebbe prendere le proprie decisioni individuali o chiedere una consulenza indipendente. Questo articolo non è stato redatto in conformità con i requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca sugli investimenti ed è considerato una comunicazione di marketing.

Caricamento in corso